giovedì 7 luglio 2011

Di notte

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De noite 

Con l’assenza della luna
L'oscurità domina
E collabora a nascondere
La perversità di questo mondo sfruttatore
Amo la notte così come il giorno
Perché nel suo silenzio
Percepisco ancor meglio
La vulnerabilità dell’essere umano
La sua parte putrefatta.
Riesco a osservare tutti
Ma loro non mi vedono
Si preoccupano di altre cose.
Maledetti umani!
Non sapete che il Padre Eterno tutto vede?
Un Padre così buono
Che non versa su di voi la Sua ira
E voi sapete soltanto incolparlo
Non vedete che il  male
Che a volte viene su di voi
E’ il riflesso della vostra
Cupidigia e vostra spietatezza?
Miseri mortali, imbecilli!
Aprite i vostri occhi,
Ascoltate le mie parole
Perché ogni giorno è un altro sipario
Che si chiude in questo circo.
E nel giorno in cui tutto cesserà,
Voi diventerete dei pazzi,
A sbattervi contro il tendone
Sino a farlo crollare su di voi.
E voi, soffocati, soffrirete
Fino all’ultimo sospiro
Quando non si potrà più tornare indietro.
(Poesia del livro "Do fundo dos meus olhos", Hipolito Perone, Brasile 2003, tradotta in italiano)

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